pavimento industriale in resina

La scelta della pavimentazione industriale va ponderata con estrema oculatezza ed attenzione, per essere sicuri di fare un investimento intelligente. Le pavimentazioni industriali sono sottoposte ogni giorno ad un notevole stress, rappresentato dal passaggio continuo di cose e persone e dalle movimentazioni di macchinari pesanti.

Bisogna quindi optare per materiali di elevata qualità, capaci di garantire eccellenti prestazioni soprattutto in termini di durata nel tempo, resistenza e versatilità. In tale ottica i materiali più utilizzati in ambito industriale per la pavimentazione sono: calcestruzzo, quarzo e resina. Nei seguenti paragrafi analizziamo le caratteristiche di ognuno di questi materiali, così da individuare quello più indicato alle proprie necessità.

Il calcestruzzo

Il calcestruzzo, grazie alle caratteristiche di versatilità, robustezza e durevolezza, viene spesso impiegato per le aree esterne e per i parcheggi. Trattandosi di un materiale molto duttile, è utilizzato anche per la realizzazione di pavimenti industriali. Il suo uso è particolarmente indicato per le industrie meccaniche, alimentari, chimico-farmaceutiche e per le attività che operano nei settori commerciali, della logistica e dell’agricoltura. In generale è diffuso in tutti quegli ambienti dove solitamente transitano automezzi, carrelli, muletti e prodotti pesanti.

Le pavimentazioni industriali di calcestruzzo possono essere realizzate con spessori fino a 6 centimetri e sono composte da un mix di acqua, cemento, sabbia e ghiaia. Si tratta di un materiale piuttosto economico, anche se non garantisce elevate prestazioni in termini di praticità (la smacchiatura e la rimozione della polvere sono piuttosto difficoltose) e di estetica.

Il quarzo

La pavimentazione in quarzo è una variante di quella in calcestruzzo. Per ottenerla infatti si aggiunge uno strato di quarzo sul calcestruzzo ancora fresco. Questa tipologia di pavimento, rispetto al calcestruzzo, risulta più resistente all’usura, abrasiva, anti-scivolo ed offre un migliore risultato estetico.

Il pavimento in quarzo ha nella durezza e nella durata del tempo le sue qualità migliori, infatti regge molto bene anche se colpito continuamente dagli stress meccanici dovuti al passaggio continuo di macchinari. Risulta un materiale piuttosto economico ed anche facilmente reperibile in natura, condizioni che ne hanno favorito la diffusione a livello commerciale. Il quarzo inoltre è un ottimo aiuto indurente nella lavorazione di autobloccanti per manti stradali e di piastrelle.

La resina

Tra i materiali più indicati per la realizzazione di pavimentazioni industriali c’è sicuramente la resina. È un materiale particolarmente versatile, multifunzionale, duraturo e facile da pulire. Grazie a queste caratteristiche si innesta perfettamente in qualsiasi ambiente industriale, garantendo un elevato margine di personalizzazione per offrire soluzioni molto valide non solo da un punto di vista pratico, ma anche estetico. Risulta priva di fughe, la superficie è perfettamente liscia ed è possibile personalizzare i colori e le finiture assicurando una piacevole continuità stilistica. I pavimenti in resina sono anche impermeabili, resistenti agli sbalzi termici ed atossici.

La resina è un’opzione piuttosto economica, che non richiede una manutenzione eccessiva e che all’occorrenza può essere sostituita facilmente senza spese eccessive.

Per avere maggiori informazioni in merito si può visitare il sito https://semaservice.it/pavimenti-industriali-in-resina di Sema Service, una ditta specializzata in pavimenti in resina per il settore industriale, farmaceutico e alimentare.

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