carta di credito aziendale

Ogni libero professionista compie quotidianamente una moltitudine di attività e affronta un ventaglio molto ampio di spese: basti pensare ai fornitori, alle utenze, ai viaggi di lavoro.
Insieme a lui, anche i dipendenti dell’azienda affrontano spese, come ad esempio nelle trasferte. Il titolare di un’impresa e alcuni suoi dipendenti possono quindi ritrovarsi in diverse situazioni per le quali potrebbe rilevarsi agevole il possesso di una carta di credito associata al conto dell’azienda.

Il mercato delle carte business è fortemente in crescita nel panorama imprenditoriale italiano, e ciò è legato sia alla crescente consapevolezza da parte degli imprenditori della sua utilità, sia al miglioramento del servizio offerto rispetto agli anni precedenti. Ne è un esempio lampante il fatto che le aziende, con le carte business, rappresentino la metà degli introiti legati agli strumenti di pagamento elettronici.

Ormai praticamente tutti gli istituti di credito contemplano per le aziende l’addebito posticipato delle spese (alcune banche permettono il posticipo a un mese, molte a due mesi), e perdipiù tale servizio offerto non richiede commissioni.

Scegliere la carta di credito aziendale come strumento di pagamento principale consente di avere una rendicontazione esatta e completa delle spese sostenute dall’azienda, dal titolare e dai dipendenti. Ciò permetterà di sveltire il lavoro del reparto contabilità, alleggerendo il gravame dell’amministrazione nel computo delle spese.

Inoltre, l’amministrazione potrà monitorare costantemente e in maniera precisa i costi di trasferte e le altre spese dichiarate dai dipendenti. Utilizzare una carta di credito aziendale permette di avere sotto controllo, tra l’altro, tutte quelle spese “veloci”, di basso importo, che poi rischiano di sfuggire nella rendicontazione.

Carta di credito aziendale: come scegliere la più adatta?

I tanti istituti di credito hanno ormai sviluppato un’offerta molto variegata di carte business, per meglio adattarsi alle differenti esigenze e caratteristiche imprenditoriali. Troverete prodotti creati appositamente per la piccola impresa sino ad arrivare a carte corporate strutturate specificamente per soddisfare la complessità delle realtà aziendali più grandi.

Una distinzione da fare, nel valutare il ventaglio di proposte, è tra carta di credito nominativa o intestata alla società.

La prima è intestata al dipendente e le spese sostenute vengono addebitate sul suo conto, ma il canone e le spese della carta sono a carico dell’azienda. La carta intestata alla società implica che sia le somme utilizzate che le spese e il canone della carta vengano addebitate sul conto dell’azienda stessa, permettendo però l’uso della carta business ai dipendenti.

Nel caso in cui le spese vengano affrontate da uno o più dipendenti, si potrebbe anche prendere in considerazione l’attivazione di carte prepagate ideate appositamente per il contesto aziendale. Tali prepagate, tra i vari servizi offerti, mostrano in tempo reale la nota spese, così che non si debba attendere la rendicontazione mensile per controllare le spese effettuate dal dipendente.

Questa ulteriore alternativa potrebbe risultare vantaggiosa però solo per una piccola impresa, con ad esempio una o due figure commerciali, poco impegnate in trasferta. Altrimenti, gli eccessivi costi dovuti alle frequenti transazioni renderebbero poco vantaggioso l’uso di una prepagata.

Nello scegliere la carta di credito aziendale più vicina alle proprie esigenze, è sempre fondamentale prestare attenzione ai costi nascosti, che sfuggono ai più in una prima fase informativa, e valutare l’eventuale presenza di servizi (e quindi, spesso, costi) non necessari per l’azienda.

Per ovviare ai problemi dei costi aggiuntivi, si potrebbe valutare l’attivazione di una carta business tramite una delle tante banche online, spesso molto competitive sotto questo punto di vista.

Le informazioni di questo articolo sono state tratte da: https://www.dinersclub.it/carte-di-credito-aziendali/

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