Aeroporto Leonardo da Vinci


L'aeroporto visto dall'alto. Primi anni '60


Aerostazione delle Linee Nazionali (1960)

24-6-1956 Si inaugura l'aeroporto Leonardo da Vinci, anche se con una pista soltanto e senza aerostazioni. Si tratta di un cerimonia formale per l'avvicinarsi della data delle Olimpiadi di Roma (1960), infatti i progetti definitivi ancora non sono approvati. Per l'inaugurazione ufficiale bisogna attendere ancora quattro anni.

La necessità di costruire un aeroporto che rispondesse alla crescente richiesta del traffico civile, nasce immediatamente dopo la fine della guerra. Scartata la prima ventilata ipotesi della Magliana, dove già sono stati espropriati i terreni, la Direzione Generale del Demanio Marittimo accentra l'interesse su tre aree, Castel di Decima (scartata subito anche questa per limiti di spazio), Casalpalocco e Fiumicino.
Questo il progetto per Casalpalocco: 1000 ettari alle spalle di Ostia delimitati dalla Via Ostiense, la pineta di Castelfusano e il tracciato di quella che poi sarà la Via Cristoforo Colombo. Sei piste orientate secondo quattro direzioni e accesso da Roma tramite la Via del Mare, ma il Ministero dell'Aeronautica, nell'ottobre del 1947 e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell'aprile del 1948, indirizzano la scelta sull'area di Fiumicino. Il progetto iniziale prevede sei piste, composte da tre coppie parallele angolate a 60° tra loro, l'accesso all'aerostazione da Roma è previsto per mezzo della Via Portuense.

Piccola nota per sottolineare nell'elenco degli architetti chiamati a studiare progetti e idee per il Leonardo da Vinci, la presenza di due grandi nomi legati ad Ostia: Adalberto Libera (le palazzine sul Lungomare e quelle di Viale della Vittoria) e Pierluigi Nervi (il trampolino e la sala del ristorante del Kursaal)


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