Ostia torna alla luce


Il museo in costruzione


Visita agli Scavi


1824 Timida ripresa degli scavi, sotto il papato di Leone XII, affidati a tale signor Cartoni, del quale non si hanno altre informazioni e che comunque dureranno pochissimi mesi
1831 Il Cardinale Bartolomeo Pacca incarica il Marchese Pietro Campana di avviare altri scavi nelle rovine ostiensi, che come i precedenti non avranno vita lunga
1855 Pietro Ercole Visconti, su ordine di Pio IX, riprende i lavori di scavo nelle rovine di Ostia. Anche lui fa ricorso agli ergastolani di Civitavecchia. Sono scavi mirati a portare alla luce il maggior numero possibile di ruderi e andranno avanti con una certa regolaritą per molti anni. Con Visconti collaboreranno Pietro Rosa, Rodolfo Lanciani e successivamente Roberto Gatti e Luigi Borsari. Nella prima foto sono ben visibili le rotaie dei vagoncini che servono a portare via i detriti di risulta. Molto di questo materiale di scarto, nei primi del '900, viene usato per la costruzione delle strade di Ostia a Mare
1860 Viene calata la prima pietra del Museo che serve ad accogliere gli innumerevoli reperti ritrovati. Gli scavi da qualche anno vanno avanti con una certa regolaritą
1870 Nasce la Sovrintendenza per gli Scavi e i Monumenti della Provincia di Roma. Come primo provvedimento prende in cura gli Scavi di Ostia.

Dopo anni di tentativi, con risultati pił o meno soddisfacenti, finalmente nel 1908 i lavori di scavo, sotto la direzione di Dante Vaglieri, prendono un indirizzo altamente scientifico e, mettendo a frutto anche le esperienze e le scoperte precedenti, gettano le basi per creare uno dei siti archeologici pił belli e importanti esistenti al mondo. Forse l'unico che permette ai visitatori di "vivere" la cittą come era possibile agli abitanti ostiensi duemila anni addietro.


Pio IX
(1846-1878)


Anni '30
Un commento del Professor Guido Calza inserito in
un depliant pubblicitario degli Scavi di Ostia Antica.

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