Gli eroi della bonifica


Prima dell'arrivo dei romagnoli alcuni terreni di proprietà demaniale,
dei Principi Aldobrandini e dei Principi Chigi, venivano dati
in gestione stagionale ad alcuni contadini aquilani o del basso
Lazio. Da maggio a settembre dormivano in queste misere capanne.


Un gruppo di ravennati immortalati ai piedi del
Castello di Giulio II in un'immagine dei primi del '900


Panoramica di Ostia Antica vista dagli Scavi


La cartolina commemorativa, edita dal comune di Ravenna nel
novembre del 1934, per il cinquantenario della storica impresa dei
propri concittadini Ai lati dello stemma ravennate sono riprodotti:
il Castello di Giulio II, la Vittoria Alata e lo stabilimento Roma.


La targa stradale commemorativa
in ricordo dell'arrivo dei ravennati

8-4-1883 A Ravenna si riuniscono i trecentotre operai che daranno vita alla "Associazione Generale Operai braccianti di Ravenna", voluta da Armando Armuzzi e Nullo Baldini, e gettano le basi organizzative della bonifica .

14-9-1884 A un anno e mezzo dalla nascita dell'associazione, Federico Bazzini, guida un piccolo drappello di uomini alla palude ostiense con compiti di sopralluogo.

25-11-1884 Armando Armuzzi, alla testa di 420 operai ravennati, giunge a Fiumicino dove stabilisce il primo provvisorio alloggio
Questa data sarà scelta per festeggiare il "natale" di Ostia

 


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