|
Il piccolo borgo di Pratica di Mare (km. 28 a S. di Roma) è l'erede dell'antica Lavinium.
La scomparsa pressoché totale della città, dopo secoli di progressiva decadenza rese in seguito più difficile la
sua identificazione, anche perché Lanuvio, in epoca medioevale prese il nome di Civita Lavinia.
Altra confusione nasce per la presenza sul litorale di località come Lido di Lavinio e Lido d'Enea, creati in età moderna senza alcun fondamento storico.
Lavinium confinava a Nord/Ovest con Ostia, a Nord con Roma e nella fascia
sud-orientale con Ardea.
Il borgo rinascimentale di Pratica di Mare poggia le sue fondamenta sull'Acropoli dell'antica Lavinium.
Fu dei Capranica, dei Massimi e nel 1617 divenne dei Borghese che
ancora ne mantengono la proprietà.
|
LE MURA
La cinta continua di mura, che sostituisce le parziali fortificazioni più antiche,
venne eretta intorno alla metà del VI sec. a.C.
La parte in elevato sopra la quota del ciglio della collina era probabilmente sempre in
muratura, ma non si possono escludere l'uso di elementi lignei.
Il percorso delle mura di Lavinium è stato individuato con certezza sulla base delle fotografie aeree e di sondaggi del terreno. Alla fine degli anni ‘60 è stato scavato integralmente un piccolo settore nella zona Sud-Est della città, in tale occasione è stata riportata alla luce la porta e parte della strada che usciva dalla città e conduceva ad
Ardea. Altro dato importante emerso dagli scavi la presenza di una fortificazione più antica, databile ad epoca anteriore al VII sec. a.C.
La cosa non deve stupire considerando che già nell'VIII sec. a.C.
il pianoro era già intensamente abitato.
Da ricordare che la costruzione delle mura di Lavinio è rappresentata nel fregio della Basilica Emilia nel Foro Romano.
|