La nascita di Ostia

Vecchia stampa dell'800 con le prime rovine riportate alla luce




La ricostruzione geografica del territorio controllato
da Roma nel V secolo a.C. (la parte tratteggiata in rosso)
e il futuro avanzamento del litorale romano.




Rilievo marmoreo che raffigura una nave che sta attraccando
al porto di Claudio. Dietro la vela si scorge il faro di Ostia, che
fu edificato nello scafo della nave di Caligola (Vedi disegno 5)


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Il porto di Claudio (42 d.C.), adiacente a quello
esagonale di Traiano (113 d.C.) in una stampa del 1800


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Monete di Ostia


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Disegno raffigurante lo scafo della nave di Caligola, affondata
per erigere il faro del porto di Ostia. Con questa grande nave
Caligola portò a Roma l'obelisco eretto in Piazza San Pietro

633 a.C. Questa è la data che ricorre maggiormente quando si parla della nascita di Ostia, anche se studi più approfonditi fanno ritenere che il periodo esatto sia nel IV secolo a.C. Teoria rafforzata dal ritrovamento del Castrum, un piccolo nucleo abitativo cinto da mura, datato 330 a.C.
Il grande sviluppo però, inizia solo dopo che fu istituita la Questura Ostiense, 266 a.C. E' il primo passo che permetterà in pochi anni un radicale cambiamento  di Ostia, sia sotto il profilo edilizio e urbanistico, sia per quello che riguarda il commercio e i collegamenti con altre civiltà. La strategica posizione geografica induce i vari Imperatori romani che si avvicenderanno nei secoli (ma anche facoltosi cittadini privati), a dotare di tutti i servizi questa cittadella, che proprio grazie a questi interventi diverrà una città di dimensioni ragguardevoli per quei tempi: arriverà a contare fino a cinquantamila abitanti, che formeranno, visto il massiccio andirivieni con i porti del Mediterraneo, una comunità estremamente multirazziale.
Dopo il Porto, che comunque sarà terminato da Nerone, voluto dall'Imperatore Claudio, gli interventi successivi più rilevanti, possono essere sintetizzati con: il Porto esagonale di Traiano (Stampa numero 3); la Conduttura dell'acqua voluta da Caligola; le Terme da Antonino Pio; il Foro per opera di Aureliano e ricordiamo ancora: Commodo; Settimio Severo; Tacito; Massenzio. Quest'ultimo, come Prefetto di Ostia, concesse il privilegio di una Zecca locale (Numero 4). Bisogna poi aggiungere le Domus; le Insule; le botteghe (splendido esempio, il Termopolium); il Teatro; Il Tempio di Ercole; il Mitreo delle Sette Sfere; la Domus della Porta Annonaria; il Decumano Massimo; le case a quattro piani; Templi, Statue, Mosaici e tutto ciò che potesse rappresentare il lusso e la modernità di quei tempi.

Visita la galleria del 633 a.C.

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