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Italo Balbo |
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28-6-1940
Muore Italo Balbo, l'eroico aviatore che con i suoi raid aerei ha dato lustro all'Italia e fatto conoscere Ostia in tutto il mondo Il suo aereo fu abbattuto nel cielo di Tobruk, per errore, dall'artiglieria antiaerea italiana che si difendeva da un massiccio bombardamento britannico. Con lui morì anche il suo grande amico Nello Quilici. (Giunto a Tripoli il 13 di quello stesso mese, il giorno prima l'Italia era entrata in guerra) Il responsabile dell'abbattimento dell'aereo fu il capopezzo Claudio Marzola, del 202° Reggimento artiglieria, pure lui di Ferrara come Balbo. Il Comandante delle forze aeronautiche inglesi, che di Balbo era un grande estimatore, espresse il suo cordoglio lanciando un messaggio su un aeroporto italiano. Quella che segue è la cronaca di questo avvenimento raccontata dal Generale Francesco Pricolo nel suo libro "La Regia Aeronautica 1939-1941": "...Pochi giorni dopo la morte di Balbo, il Maresciallo Longmore, Comandante in Capo di tutte le forze aeree inglesi del Medio Oriente, fece lanciare da un aereo, sull'aeroporto di El Aden (Tobruk), un messaggio, a sua firma, di cordoglio e di ammirazione per il valoroso comandante delle Crociere Atlantiche. Il messaggio era contenuto in una scatola di latta legata da nastri tricolori. Il comandante della 5a Squadra, Generale Porro, il giorno dopo fece lanciare un messaggio di ringraziamento. A sua volta Goring mi telefonò da Berlino per pregarmi vivamente di fargli avere un qualsiasi relitto dell'aereo di Balbo. Gli feci spedire il volante, contorto e bruciacchiato del posto di pilotaggio del nostro valoroso Maresciallo. Nessun capo militare italiano ha avuto tante testimonianze di stima." Italo Balbo era nato a Quartesana (Ferrara) il 6 giugno 1896. Valoroso ufficiale nella I guerra mondiale; Fondatore dell'Associazione Nazionale Alpini; Laureato in Scienze Politiche; Fascista dal 1921, Quadrumviro della marcia su Roma nell'ottobre del 1922; Comandante generale della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale; Sottosegretario all'Economia Nazionale; Fondatore del Corriere Padano di Ferrara nel 1925 (diretto da Nello Quilici); Sottosegretario al Ministero dell'Aeronautica nel 1926; Ministro dello stesso dicastero dal 1929 al 1933, lanciò un programma organico di potenziamento e le crociere collettive, come la famosa del Nord Atlantico del 1933 conclusasi a Ostia; Maresciallo dell'aria; Governatore della Libia. Le trasvolate intercontinentali che dettero fama a Balbo furono due, una dal 17 dicembre 1930 al 19 gennaio 1931, con 12 idrovolanti in formazione attraverso l'Atlantico fino all'America del Sud. L'altra, dal 1 luglio al 12 agosto 1933, con 24 idrovolanti negli Stati Uniti fu un enorme successo, la stampa mondiale e in modo particolare quella statunitense, gli tributò un grande trionfo e la 7° strada di Chicago venne intitolata a suo nome. Balbo è ricordato anche per le sue dichiarate divergenze d'idee su alcune importanti decisioni del Governo italiano. Famosa la sua reazione con il Duce quando seppe del "Patto d'acciaio" stretto con Hitler, del quale si è sempre dichiarato contrario. Si oppose fortemente alle leggi razziali, all'alleanza con i tedeschi e all'entrata nella II guerra mondiale. |