Le Terme

 


 


Ad Ostia esistevano, solo nel nucleo urbano, 18 impianti termali. Esteticamente molto diverse tra loro avevano in comune un canone costruttivo ben preciso, tutti avevano vasche riscaldate con fornaci a legna, i calidaria, sale con vasche d'acqua fredda, frigidaria, i soggiorni, chiamati tepidari e delle vere proprie saune, le laconiche. Palestre all'aperto e foriche completavano i servizi. Le terme potevano essere di proprietà pubblica o privata. Alcune appartenevano ai mercanti, agli artigiani, ai marittimi ed erano esclusivamente frequentate dagli appartenenti a queste corporazioni.

 

 

La Forica, la latrina pubblica vicina la Foro (nella cartolina inserita nelle Grandi Terme) si trovava all'internodi un palazzo privato, il Caseggiato dei Triclini,  ma era usata anche dai passanti.
Venti "posti" a sedere, uno accanto all'altro, divisi in due ambienti distinti, uno per le donne e uno per gli uomini.
Gli accessi erano muniti di porte girevoli (si notano i fori dei perni al centro dei varchi), che richiudendosi nascondevano la vista dall'esterno.


L
a  Casa dei Triclini sviluppata in pianta. Nell'angolo in alto a sinistra la forica visibile nell'immagine precedente



 

Le Terme dei Sette Sapienti sono del periodo di Adriano, 120-125 d.C.  servivano principalmente per due palazzi adiacenti, il Caseggiato di Serapide (Dio di probabile origine asiatica),  ma sembra accertato che fossero accessibili anche al pubblico. 

    



Le Terme erano frequentate da ricchi e poveri, giovani e anziani di ambo i sessi. Tutti le frequentavano perché era un'usanza dell'epoca e luogo abituale per gli incontri e la socializzazione.

Le più famose di Ostia erano: 
Terme dei Sette Sapienti
Terme di Buticosus
Terme di Nettuno
Terme di Mitra
Terme del Foro



 

Le Terme dedicate a Nettuno, uno degli impianti termali più grandi di Ostia, facevano parte delle tre costruite dal governo centrale. Le altre erano le Terme del Foro e quelle di Porta Marina.


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