Il Teatro

 


 




La costruzione originaria è del 12 a.C. per volere di Agrippa, genero dell'Imperatore Augusto. Completamente ristrutturato nel II° secolo d.C. dall'Imperatore Commodo, che portò la capienza da 3000 a 4000 posti a sedere. 



 

Per mezzo di due grossi serbatoi posti ai lati dei passaggi laterali, s'invadeva d'acqua la parte bassa di fronte al palcoscenico (orchestra) e potevano svolgersi spettacoli e giochi acquatici



 

Alle spalle del palcoscenico, dalla parte del Piazzale delle Corporazioni, vi erano decorazioni e maschere teatrali. 



 

Le prime rappresentazioni teatrali di epoca moderna sono iniziate dopo il restauro del 1927.  Successivamente (metà anni '30) un altro importante intervento venne sviluppato dagli architetti De Vico e Gismondi su progetto di Guido Calza.

Settembre 1937


 

Le gradinate della cavea divise in settori permettevano agli spettatori un posto comodo, le prime file erano riservate alle autorità



 

Anticamente i teatranti erano quasi sempre uomini e di conseguenza erano costretti a recitare anche in ruoli femminili. Ma la cosa non procurava imbarazzo, perché generalmente usavano delle maschere, sorridenti, tristi o serie, a seconda della necessità di scena



 

Gli spettacoli erano generalmente commedie, tragedie o danze mimate. Oltre al teatro c'erano altri divertimenti e spettacoli che allietavano il tempo libero degli antichi ostiensi. Si andava dai circhi, alle corse delle bighe e alle lotte tra gladiatori. Molto gradite erano inoltre le feste dedicate agli Dei, alle divinità e ai vari patroni. Anche l'arrivo delle navi, o la visita dell'Imperatore era motivo di svago 


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