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Alae (ale): Piccoli
ambienti laterali all’atrio per consentire il ricambio dell’aria
e a dare luce
Apodyterium: Spogliatoio delle terme
Atrio: Ingresso della villa romana
Augustali: Addetti al culto degli Imperatori divinizzati
Augusteo: Luogo di culto degli Imperatori divinizzati
Calidario: Ambiente delle terme dove ci si bagnava di acqua
calda (calidarium)
Cardo Massimo: Strada trasversale del Decumano Massimo
Carruca: Antico carro a quattro ruote
Carruca dormitoria: Lo stesso del precedente ma allestito per
lunghi viaggi e per consentire ai passeggeri di poter dormire lungo
il tragitto
Castrum: Cittadella fortificata; originariamente significava un
accampamento dei soldati romani
Caupona: Antica osteria
Cella: Termine che stava ad indicare sia le nicchie ricavate nel
muro per alloggiare statue di divinità, oppure ambienti casalinghi
per la conservazione dei cibi
Cembalo: Strumento musicale a percussione costituito da due
dischi di bronzo
Cisiarii: Carrettieri
Cisium: Antica carrozza per il trasporto dei passeggeri
Corporazione: Associazione di persone dello stesso mestiere o
settore di attività
Cratere: Grande vaso a due manici dal quale si attingeva il
liquido conservato, solitamente una miscela di vino e acqua, con un
mestolo o un contenitore più piccolo (in latino Creterre)
Curia: Luogo di riunione del Senato cittadino
Decumano massimo: Strada principale nella città romana
Dolium: Grande giara di terracotta. Conteneva da 1000 a 2000
litri di olio, o di vino, ma anche grano, legumi, ecc.
Domus: Villa romana
Duoviro: Magistrato romano
Emblema: Riquadro centrale di un pavimento creato con un mosaico
di tessere minute con rappresentazione figurata
Exhedra (Esedra): Ambiente a pianta semicircolare o
quadrangolare aperto sul fronte
Forica: Latrina pubblica
Fornice: Ingresso ad arco
Frigidario: Ambiente delle terme dove ci si bagnava con acqua
fredda (frigidarium)
Fullonica: Lavanderia, tintoria
Gens: Famiglia che per discendenza maschile, per nascita, per
adozione o matrimonio si riallacciavano a un antenato comune del
quale ne portavano il nome
Horrea: Magazzini per il deposito delle merci e delle granaglie
Insula: Appartamento ricavato in un caseggiato
Laconicum: Sala delle terme per il bagno a vapore
Larario: Oratorio domestico
Macellum: Mercato alimentare
Mensores: Addetti alla misurazione del grano
Mitra: Dio del culto mistico orientale
Mitreo: Tempio dedicato al Dio Mitra
Moggio: Recipiente per la misurazione del grano. Corrispondeva a
circa 7 chili ed era la misura ufficiale adottata da tutti i
mercanti di Ostia e dell’antica Roma
Nartece: Portico addossato alle antiche basiliche riservato ai
pentimenti e ai catacumeni
Navata: La parte centrale di una sala con colonne o
pilastri
Ninfeo: Luogo con giochi d’acqua dedicato alle ninfee; fontana
Oecus: Ambiente delle case romane senza una destinazione
precisa, spesso usato come salotto o sala di rappresentanza
Orchestra: In origine, nel teatro greco, spazio circolare
destinato al coro. Nel teatro romano lo spazio semicircolare sotto
il palcoscenico. Per estensione i musicanti del teatro, nel loro
insieme, ne presero il nome
Parados: Corridoio di accesso al teatro
Peristilio: Cortile con portico
Podium: Bancone
Popina: Locanda popolare che vendeva cibi già pronti
Pronao: Porticato antistante la casa
Protiro: Ingresso monumentale con portico sorretto da
colonne
Rutellum: Riga per pareggiare il livello del grano nel moggio
Sacellum: Cappella
Schola: Sede di un collegio o di una corporazione
Sodales: Soci di un collegio
Suspensurae: Pile di mattoni di forma quadrata disposte sotto i
pavimenti per permettere all’aria calda di circolare
Taberna: Termina generico per indicare una locanda
Tablinum: La stanza di rappresentanza nella casa romana. In età
Imperiale vi risiedeva il capofamiglia o usata per riunioni di
famiglia
Tepidarium: Sala delle terme, riscaldata tramite il passaggio di
aria calda nelle intercapedini del muro fatte con mattoni forati
messi perpendicolarmente uno sopra l’altro
Thermopolium: Antica osteria specializzata in cibi e bevande
calde
Tetrastilo: Tempio con colonne sul fronte
Tombe a colombaio: Tipo di tumulazione in nicchie ricavate dalle
pareti che ricordano i nidi dei colombi
Trabeazione: Elemento architettonico che include l’insieme
dell’architrave, il fregio e la cornice.
Le opere murarie
Opus Latericium: Paramento
murario costituito da soli mattoni. (Opera laterizia) Poco usato
già dal I° secolo d.C. molto più diffuso dalla metà del II°
alla metà del III° secolo d.C.
Opus incertum (1): Paramento murario costituito da piccole
pietre sbozzate a contorni irregolari. (Opera Incerta) II° secolo
d.C.
Opus Listatum o vittatum (2): Paramento murario costituito da
filari di blocchetti di tufo alternati da fasce di mattoni. (Opera
listata o vittata) In uso dalla metà del III° secolo d.C.
Opus quadratum (3): Muratura realizzata con grossi blocchi
squadrati di travertino o di tufo. In uso dal IV° secolo a.C. e
ancora per molto tempo successivamente. (Opera quadrata)
Opus quasi reticulatum (4): Opera muraria eseguita con rombi di
tufo o di travertino che conferiscono un aspetto reticolato
irregolare al lavoro finito. (Opera quasi reticolata) In uso nella
prima metà del I° secolo a.C.
Opus reticulatum (5): Come il precedente ma con un risultato
regolare del reticolato romboidale del lavoro. (opera reticolata)
Dal I° secolo a.C. al I° secolo d.C.
Opus mista (6): Opera muraria costituita da mattoni rettangolari
e altri quadrati messi a rombo. Tecnica in uso dal I° al II°
secolo d.C.
Opus Sectile: Tipo di mosaico o paramento murario fatto con
frammenti marmorei policromi disposti in modo di creare figure
geometriche regolari
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